SETTIMÁNA La settimana, come è scritto anche nella parola, è fatta di sette giorni.
Da dove prendono il nome?
Lunedì = dal latino Lunae dies, cioè giorno della
Luna. Per antiche credenze astrologiche il suo nome è legato alla Luna che si riteneva governasse la prima ora del giorno. Martedì = dal latino Martis dies, cioè giorno del pianeta Marte che, per i romani, era
anche dio della guerra. Per questo è considerato, come il venerdì, giorno di
cattivo augurio. Da qui il noto preverbio ‟di
Venere e di Marte non si cuce e non si parte, non si pone mano all’arte”. Mercoledì
= dal latino Mercuri dies, cioè
giorno dedicato al pianeta Mercurio che si riteneva, per antiche credenze
astrologiche, ne governasse la prima ora. Giovedì = dal latino Iovis dies, cioè giorno dedicato al pianeta Giove, il più grande dei
pianeti del sistema solare. È il giorno che sta in mezzo alla settimana e da
qui è nato il modo di dire ‟essere
come il giovedì”, cioè essere sempre tra i piedi. Venerdì = dal latino Veneris dies, cioè giorno dedicato al
pianeta e alla dea Venere. Secondo la
chiesa è il giorno che nel periodo della Settimana Santa è obbligatorio fare
penitenza e digiuno e per questo è divenuto, nella credenza popolare, giorno
infausto. Sabato = dall’ebraico shabbāth
attraverso il greco σάββατον [sábbaton]
e il latino sabbatum, cioè giorno di
cessazione dal lavoro, tipico della religione ebraica e del periodo fascista. Domenica
= dal latino dies dominica, cioè
giorno dedicato al Signore. Per i cristiani è il giorno del riposo e del culto
introdotto dall’imperatore Costantino (247-337 d. C.) dopo la sua conversione
al cristianesimo. Prima si chiamava Solis
dies cioè giorno del Sole.
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