VERBA SI NESCIS PERIT COGNIZIO RERUM
(SE NON CONOSCI LE PAROLE TI VIENE A MANCARE ANCHE LA COGNIZIONE DELLA REALTÁ)

martedì 15 luglio 2014

stagioni


STAGIÓNI  Dal latino statio-onis = sosta, fermata. È noto a tutti cosa sono le stagioni, ma forse non tutti sanno che, in realtà, esistono due tipi di stagioni che hanno punti di riferimento molto diversi: le stagioni metereologiche e quelle astronomiche. Le prime si chiamano così perchè seguono, per così dire, l’andamento del tempo, i ritmi della natura, i fenomeni atmosferici e climatici e vanno di tre mesi in tre mesi: la primavera che comprende marzo, aprile e maggio, l’estate che comprende giugno, luglio e agosto, l’autunno che comprende settembre, ottobre e novembre, l’inverno che comprende dicembre, gennaio e febbraio. Le seconde hanno come riferimento quattro punti fondamentali dell’orbita terrestre che sono gli equinozi e i solstizi. Gli equinozi  sono i due istanti dell’anno, in cui il sole, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, incontra l’equatore celeste e cadono il 21 marzo (equinozio di primavera) e il 23  settembre (equinozio d’autunno). In questi due giorni la durata del dì è uguale  a quella della notte. I solstizi sono ciascuno dei due momenti in cui il sole raggiunge la massima declinazione (inclinazione dei raggi solari) e cadono il 21 giugno (solstizio d’estate) e il 22 dicembre (solstizio d’inverno). La durata del dì aumenta dal 22 dicembre e raggiunge il suo massimo il 21 giugno, poi cala fino al dì più corto che è il 22 dicembre.  Ogni stagione astronomica è compresa tra un equinozio e un solstizio, quindi la primavera va dal 21 marzo al   21giugno,  l’estate  dal  21  giugno  al  23  settembre, l’autunno dal 23 settembre al 22 dicembre, l’inverno dal 22 dicembre al 21 marzo.

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