VERBA SI NESCIS PERIT COGNIZIO RERUM
(SE NON CONOSCI LE PAROLE TI VIENE A MANCARE ANCHE LA COGNIZIONE DELLA REALTÁ)
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martedì 2 settembre 2014
sabato
SÁBATO È il sesto giorno della settimana. Deriva dal latino sabbatum che è dal greco σάββατoν [sábbaton], a sua volta
dall’ebraico sciabbath = riposo,
cessazione dal lavoro. Nel calendario ebraico era il settimo giorno della
settimana, consacrato a Dio, poiché proprio di sabato aveva concluso la
creazione e quindi giorno dedicato al riposo secondo la legge di Mosè, usanza
ripristinata in Italia durante il periodo fascista.
sabotare
SABOTÁRE Ostacolare, impedire lo svolgimento di un’attività. Deriva dal verbo
francese saboter = urtare, da sabot
= zoccolo, quindi urtare con gli
zoccoli, rompere. Il verbo nasce nel periodo della rivoluzione industriale,
quando le donne, stanche di essere sfruttare, infilavano gli zoccoli nei
macchinari per non farli funzionare.
saccente
SACCÈNTE È chi ostenta la propria erudizione. Deriva dal latino sapiens-entis = sapiente attraverso i
dialetti meridionali per l’esito italiano PP > CC.
saccheggiare
SACCHEGGIÁRE Sottoporre a saccheggio, depredare, rubare. Deriva da sacco, dal fenicio saq = sacco, attraverso il greco σάκκoς [sáccos] e il latino saccus con il significato originario di
mettere a sacco, probabilmente dall’antica voce saccomanno = portatore di bagagli e poi, con accezione allargata,
saccheggiatore. La voce è nata in ambiente militare dove era consuetudine
depredare il nemico vinto.
sacerdote
SACERDÒTE Ministro del culto. Voce dotta dal latino sacerdos formato da sacer =
sacro e dal tema della radice indoeuropea *dhē
= fare, quindi è colui che fa cose sacre.
saetta
SAÉTTA Freccia, dardo. Deriva dal latino sagitta
= freccia da una radice sag-sax =
attaccare, penetrare, quindi arma atta a penetrare.
sagace
SAGÁCE Acuto, accorto, perspicace. Deriva dal latino sagax-acis dal verbo sagīre =
avere un fine odorato, quindi è colui che ha fiuto, nel senso di intuito.
sagrestano
SAGRESTÁNO Laico preposto alla custodia di una chiesa. Deriva dal latino medioevale sacristanus da sacristia a sua volta da sacer
= sacro, quindi è un addetto alle cose sacre. In origine infatti tale servizio
era svolto da un religioso.
salame
salario
SALÁRIO È la retribuzione dell’operaio. Il nome deriva dal latino salarium che all’origine indicava la
razione di sale che si corrispondeva nell’antica
Roma ai militari e ai funzionari pubblici come indennizzo, poi passato a
significare la quantità di danaro corrispondente alla razione di sale e,
dall’età imperiale in poi, ha assunto il significato di paga vera e propria.
salmo
SÁLMO È una antica composizione poetico-musicale di argomento devozionale della
cultura ebraica. Si usa in italiano soprattutto nella locuzione ‟alla fine del salmo” che
significa infine, tutto sommato, qual è il senso. Il modo di dire deriva dai
Salmi Didattici relativi alle leggi di Mosè che riguardano istruzioni,
sentenze, ammaestramenti tratti da vicende della storia del popolo di Israele. Si tratta di una voce
dotta dal greco ψαλμός [psalmós] =
canto (con la cetra), giunta attraverso il latino psalmus.
salsiccia
SALSÍCCIA È un ottimo insaccato di carne suina. Deriva dal latino tardo salsicia da sals(us) = salato e (ins)icia
= polpetta, dal verbo secāre =
tagliare, in quanto il budello ripieno della carne viene sezionato in molte
piccole parti.
salvia
SÁLVIA È la nota pianta aromatica. Prende il nome dal latino salvus = salvo, cioè erba che salva,
poiché si riteneva che avesse proprietà curative.
santantonio
SANTANTÒNIO A tutti è noto il modo di dire ‟Troppa grazia S. Antonio”. Qual’è
la sua origine? Si racconta a proposito l’aneddoto di un tale che non riusciva
a salire a cavallo e chiese aiuto al santo che passava di là. Costui mise tanta
foga nell’aiutarlo che il malcapitato precipitò rovinosamente dall’altra parte
del cavallo e disse la famosa frase.
sapone
SAPÓNE Deriva dal latino sapo-onis =
miscela di sego e cenere da accostare a sapium
= resina. Sembra che in origine servisse ai Galli per colorarsi i capelli di
castano, poi, una volta importato a Roma, fu usato anche come solvente per
lavarsi.
lunedì 1 settembre 2014
saracinesca
SARACINÉSCA È estratto dalla locuzione porta
alla saricinesca (femminile di saracinesco), cioè una porta che si alza e
si abbassa solo in verticale in uso originariamente presso i saraceni, poi
usata durante il medioevo come porta di città, di edifici, di castelli.
satollo
SATÓLLO Sazio, sfamato. È una parola alterata. Satullus, da cui deriva, è infatti il diminutivo di satur = saturo, sazio, da connettere a satis = abbastanza, quindi è chi ha
mangiato abbastanza, fino alla sazietà.
sbarcare il lunario
sbilenco
SBILÉNCO
Inclinato,
pendente, non perpendicolare. Deriva dal prefisso ex con valore intensivo e bilenco
dal franco link attraverso il
francese antico bellinc = sinistro, o
forse dal settentrionale balengo =
sciocco, ma anche stravolto, sbieco, con significato originario di sbilanciato
a sinistra.
scafandro
SCAFÁNDRO Tuta impermeabile che serve per lavorare sott’acqua, provvista di tubi
con cui dalla fuperficie il sub è rifornito di aria. È un calco del francese scaphandre = cintura di salvataggio, ma
proviene dal greco σκάφoς [scáfos] = struttura della nave,
scafo e ἁνήρ-ἁνδός [anér-andrόs] = uomo, quindi una sorta di uomo nave.
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