VERBA SI NESCIS PERIT COGNIZIO RERUM
(SE NON CONOSCI LE PAROLE TI VIENE A MANCARE ANCHE LA COGNIZIONE DELLA REALTÁ)
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domenica 5 aprile 2015
dado
DADO Perché quando una decisione è presa o una cosa è fatta si dice che ormai
il dado è tratto? Per capire il significato della frase occorre tornare
indietro al tempo di Giulio Cesare, il primo dittatore di Roma. Costui, nel 50
a. C., benchè assente da Roma, poiché si trovava in Gallia, richiese per sé il
consolato per l’anno seguente, ma Pompeo, suo avversario politico e il senato
che lo sosteneva, opposero un deciso rifiuto. Cesare, che in veste di generale
godeva dell’imperium (potere assoluto) attraversò allora il Rubicone, un
piccolo fiume che però a quel tempo segnava il confine tra la Gallia Cisalpina
e lo stato di Roma. Le leggi romane prevedevano che nessun magistrato potesse
attraversare il fiume, essendo dotato di imperium, senza preventiva
autorizzazione del senato quindi, varcare il Rubicone, di fatto voleva dire
dichiarare guerra a Roma e infatti quel gesto segnò l’inizio della prima guerra
civile. Fu in quella occasione che Cesare pronunziò la frase passata alla
storia ‟alea iacta est” cioè il
dado è tratto nel senso che fu presa una decisione dalla quale non era
più possibile recedere.
debito
delatore
DELATORE È chi fornisce informazioni
compromettenti o fa il nome di chi ha commesso un reato. Ha questa accezione
perché deriva dal latino delator da delatus, participio del verbo defērre = riportare, riferire.
delfino
delta
DELTA È il deposito alluvionale che si
forma per sedimentazione alla foce dei fiumi. Si chiama così perché assume la
forma di un triangolo rovesciato di forma irregolare con il vertice a monte,
come la lettera maiuscola greca delta (Δ) da cui appunto prende il nome.
sabato 4 aprile 2015
demagogo
DEMAGÒGO Nell’antica
Grecia era un uomo di stato e un bravo oratore capace di guidare il popolo. La
parola però nel corso del tempo ha assunto l’accezione negativa di persona che
domina le classi popolari con lusinghe e promesse difficilmente realizzabili. È
una voce dotta dal greco δημαγωγός
[demagogόs] composto da δῆμoς [démos]
= popolo e ἄγω
[ágo] = guido.
democrazia
denigrare
DENIGRARE Danneggiare l’onore o la
reputazione di qualcuno, parlandone male. Prende questa accezione perché deriva
dal verbo latino denigrāre =
annerire, derivato da niger = nero.
depauperare
DEPAUPERARE Impoverire. Trae il significato
dalla voce dotta del latino medioevale depauperāre
formata dal prefisso de con valore
rafforzativo e pauper = povero.
deus ex machina
DÈUS EX MÁCHINA Di
una persona che sa districarsi tra le difficoltà e sa anche risolverle
brillantemente si dice che è un deus ex machina. La frase latina
significa dio (calato) una macchina,
ma la spiegazione va ricercata nella tragedia greca. In questo genere
letterario, via via che si svolgeva la trama, le vicende si complicavano fino a
divenire inestricabili. Allora veniva calato sul palcoscenico, tramite una
macchina, un dio che, con le sue doti sovrumane, risolveva in breve la
situazione. Da qui il modo di dire.
diamine
dianzi
diario
DIARIO È un libretto che serve per
annotare e registrare i fatti che avvengono ogni giorno. Deriva dalla parola
dotta latina diarium che in origine
indicava la razione giornaliera che spettava ai soldati e agli schiavi, poi
passata anche a significare giornale da dies
= giorno.
dicotomia
di e giorno
DÍ e GIÓRNO Dì
è dal latino dies e giorno dal latino (tempus)
diurnus = tempo di ogni giorno. Quasi tutti
usano questi due termini come sinonimi, ma in realtà essi indicano due
realtà molto diverse. Il giorno si può definire come il tempo che impiega la
terra per compiere una rotazione intorno al
proprio asse o, in riferimento al sole, il periodo di due passaggi
successivi della nostra stella sullo stesso meridiano. Il giorno copre un
periodo pari a 24 ore, computato da una mezzanotte a quella successiva e si
divide in dì, che è il periodo di luce, e notte, che è il periodo di oscurità,
quindi il dì altro non è che una parte del giorno e per questo le due parole
non possono essere sinonimi.
didascalico
DIDASCÁLICO Che ha lo scopo di insegnare.
Deriva dal latino tardo didascalicus
che è dal greco διδασκαλικός [didascalicòs]
da διδάσκαλoς [didàscalos] = maestro, dal verbo διδάσκω [didàsco] = insegno.
difetto
dinamico
dinosauro
diploma
DIPLÒMA È
un attestato rilasciato da un istituto o da una università che certifica di
aver compiuto un corso di studi. Il significato della parola è da ricercare
nella storia della Roma antica. Era infatti il permesso dato in età
repubblicana dal Senato e in età imperiale dall’imperatore per salvacondotti o
congedi ai militari veterani. Era scritto nella parte interna di due lamine di
bronzo ripiegate una sull’altra e tenute insieme da fili di ferro. Deriva dalla
voce latina diploma dal greco δίπλωμα [díploma] = scritto piegato in due.
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